19/5/2003: Hai dei dubbi??

Alechin, uno dei più brillanti Gran Maestri di scacchi del '900, proponeva spesso due diverse strategie di gioco ed attacco in modo da confondere l'avversario, però al tempo stesso ne preparava una terza senza farsi notare ed era con quest'ultima che alla fine schiantava l'avversario nel suo inimitabile stile: lento adescamento in un tunnel senza ritorno, quindi rapido ed inesorabile colpo di grazia... grande! Anche noi diamo una o più spiegazioni più o meno razionali a ciò che avviene intorno a noi, non considerando che quasi sempre ve n'è un'altra ancora e di solito è proprio quella che corrisponde alla realtà...

Parlando delle due categorie di visitatori del mio sito... e se ve ne fosse una terza?

Coloro che, immuni da qualsiasi superficiale condizionamento mentale e quindi profondi pensatori tipici del settecentesco Illuminismo Francese, potrebbero facilmente pensare che in realtà non vi è nulla di spontaneo in tutto ciò, che è tutta una montatura costruita ad arte... le foto più o meno spinte scattate con rara maestria (ok, confesso che le scatto da sola...), la storia della mia infanzia nel collegio, i miei propositi e le mie aspettative palesate con tutta quella schietta franchezza... eh sì, costoro potrebbero tranquillamente pensare: per mettere in piedi tutto questo le ci vuole molto tempo e denaro, gente disposta ad ascoltare e credere nelle sue idee, convinta che valga davvero la pena perdere tutto 'sto tempo, se non altro per guadagnarci economicamente qualcosa. Di qui la domanda: se lei lavora e/o studia, come fa a trovare tempo, denaro e gente per realizzare il suo intento? E se invece fosse tutto fumo e niente arrosto? Se Anekee fosse in realtà uno specchietto per le allodole messo lì per attirare gli idioti in una spirale senza fine, per chissà quale basso motivo, così come fanno altri siti simili a questo? A questo punto, questa terza categoria trarrebbe le ovvie conclusioni e passerebbe oltre, commiserandomi, lasciando volentieri il posto a chi invece resta, a prescindere dal motivo.

Ammesso che vi sia questa terza categoria di persone, con cosa e come farei a dimostrargli e convincerle che in realtà è tutto vero e non v'è nulla di costruito ad arte?

E in fin dei conti vale la pena dimostrare qualcosa? Non è forse meglio lasciarle semplicemente andare per la loro strada senza nulla dimostrar loro se non la mia indifferenza? Non è forse proprio questo che Dio deve affrontare ogni giorno?

<< torna al diario